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martedì, 16 settembre 2008 ore 20:13
Quando venivo a lavorare al tuo ristorante,
io arrivavo sempre una mezz'ora prima e spesso la seconda colazione la facevamo insieme al bancone con gli Stangoni e quando c'era anche con Lello.
Durante il tuo pranzo spesso mentre noi eravamo ancora alle prese con gli ultimi clienti volevi sempre che l'acqua te la portassi io perché dicevi che solo io avevo capito come la volevi veramente...gli altri te la portavano o troppo fredda o troppo frizzante!
Eri il primo a ridere e a scherzare, con i dipendenti e con i tuoi figli - che io conoscevo da tanto ormai!
Il primo che si divertiva a dare soprannomi e che rideva al suo...
Tu mi chiamavi PatriziaMora perchè ci trovavi identiche se non che mia zia che tu conoscevi da secoli ha le meches bionde e io no.
Quando verrò a cenare al vostro ristorante tu per me starai lì dietro al prosciutto che sempre tu tagliavi a mano per i clienti facendo la spola in zona barbecue per tagliare le bistecche, le tagliate che ti piacevano tanto...
Ciao FerreroRoches!
lunedì, 14 luglio 2008 ore 15:03
Un anno fa, oggi...
ero in volo verso San Pietroburgo, dopo un ritardo del volo di quasi 4 ore.
Non avevo la benchè minima idea di come sarebbero stati quei 23 giorni che mi attendevano.
Ero come divisa a metà... una metà esaltatissima di partire per vivere e esplorare posti nuovi, e l'altra metà impaurita di lasciare le persone a me care qui senza sapere se le cose sarebbero cambiate al mio ritorno.
Ero convinta di sciogliermi in un mare di lascrime all'aeroporto, pensavo che mio fratello avrebbe dovuto lanciarmi oltre il gate per farmi partire, invece giunta lì ero entusiasta ed ero la prima a voler passare oltre il gate per scoprire quello che mi sarebbe successo.
E' stata una delle esperienze più belle della mia vita nonostante le difficoltà (soprattutto dovute alla convivenza) che ho incontrato.
Ho tantissimi ricordi, ho conosciuto tante persone che sento ancora e con qualcuna ci siamo anche rivisti.
Prima di partire pensavo che quei 23 giorni sarebbero stati lunghissimi, invece una volta lì sono volati... anche se qualche sera è stata più malinconica perchè sentivo particolarmente la distanza di chi era qui.
martedì, 08 luglio 2008 ore 15:10
Auguri Fratellone!
In una calda giornata di 33 anni fà,
dopo un lungo travaglio e un parto abbastanza difficile (diciamo pure che lui non aveva intenzione di venire fuori!) è nato il mio unico fratellone, Paolo.
Era un bel bambino paffutello, con i capelli neri neri e dei grandi occhioni.
Sin dalla sua nascita Paolo ha sempre preferito la notte al giorno... e tutt'oggi ha il fuso orario di una altro paese: fosse per lui starebbe sveglio fino alle 6 di mattina per poi dormire fino alle 16 del pomeriggio!
Sin da piccolino si lamentava della "puccia" del formaggio e non mangiava frutta e verdure, al di fuori di qualche eccezione.
Ha sempre mangiato in grandi quantità, ciucciava il biberon con tanta gola che mamma ha dovuto tagliare a metà la "tettarella" sennò lui si lamentava che non gli arrivava abbastanza pappa.
Non stava mai mai fermo, perfino da seduto in qualche modo doveva muoversi o dondolare.
Era così iperattivo che non lo fermava nemmeno il box: si muoveva così tanto che la prima volta che mamma l'ha messo lì, lui lo ha fatto cadere per terra ribaltandolo... da quel momento il box è stato smantellato.
Dopo 8 anni, sono nata io e Paolo era contentissimo perchè la desiderava proprio una sorellina (o un fratellino!).
Quando la mia nascita era imminente mamma, papà e Paolo parlarono per decidere il mio nome.
Quando Paolo fu interpellato, in mezzo ai vari nomi proposti fece un semplice ragionamento che già dimostrava il suo smisurato amore per i numeri, per la logica e per la perfezione:
"Il mio nome è conposto da 5 lettere quindi mia sorella dovrà avere un nome composto a sua volta da 5 lettere!" e la scelta ricadde così su Laura.
Siamo stati legati da sempre da un legame fortissimo,
una delle mie foto preferite è quella che ci ritrae insieme in cucina, mentre lui (8anni) sta seduto sulla sedia e io, che avevo pochi mesi, ero in braccio a lui mentre mi da il biberon.
Tantissimi auguri Fratellu!
lunedì, 30 giugno 2008 ore 14:58
Varie et eventuali
Fa esageratamente caldo e questa cosa mi fa passare completamente voglia di uscire di casa.
In ufficio non c'è l'aria condizionata ma almeno la mattina il sole non batte direttamente e non si crea l'effetto forno.
Da venerdì sono costretta ad indossare sempre le scarpe chiuse perchè prima le ciabattine rasoterra nuove (ariveranno foto) e le infradito dell'anno scorso poi, mi hanno costellato i piedi di vesciche.
Per via delle vesciche di cui sopra non posso più nemmeno mettere i vestiti che mi aiutavano meglio ad affrontare il tragitto casa-ufficio.
Venerdì ho comprato il mio primo paio di sandali con tacco!
Sono riuscita a trovare una marca che crea tutti i suoi modelli a partire dal numero 34 (!!!) e quindi non ho potuto non comprarne un paio anche se i saldi sono alle porte... quando trovo delle scarpe nel periodo estivo soprattutto (gli stivali già è un pochino più semplice perchè posso sempre usufruire di suolette) per me è un pò come se scendesse la manna dal cielo!
Posterò poi anche le foto dei suddetti sandali.
Mi sono resa conto che dall'ultimo mio viaggetto o week-end sono passati un sacco di mesi.
Lavorando alla manifestazione e in ufficio mi sono resa conto di quanto spesso, le donne riescano ad essere estremamente spaccacojons.
Cercando di riflettere se determiati odiosi atteggiamenti già facevano parte di me (e la maggior parte ringraziando il cielo non li ho!) mi son detta che mi auguro decisamente di non diventare mai così.
In ufficio da qualche giorno siamo provvisti della macchinettà del caffè, che tra le alre cose fa un caffè delizioso... e questo ovviamente aumenta la mia dipendenza nei confronti della caffeina.
Per quanto riguarda la mia droga alimentare queste settimane proclamo vincitori assoluti un tazzone di latte freddo con cereali kellogs extra con nocciole e cioccolato.
Stanotte ho sognato tra le altre cose di trovarmi a San Pietroburgo e di starmene su una panchina nel giardino d'estate mentre mangiavo un delizioso pirockì alla mela.
giovedì, 03 aprile 2008 ore 23:41
A volte...
...persino io che parlo tanto, tantissimo, pure troppo ... rimango senza parole.
Così mi rifugio nella musica.
Perchè scopro che tante parole, tante cose che sento e che vorrei dire qualche grande artista l'ha già dette per me.
Sono, come le chiamo io, le mie canzoni emozionali.
Sono quelle che mi ascolto in cuffia, che mi fanno venire i brividi, che mi fanno ridere, piangere, urlare, straziare, che colmano un piccolo vuoto che mi porto dentro.
Sono parole che esprimono quello che non sarei in grado di dire o scrivere ma che sento.
Sono canzoni che mi legano a momenti della mia vita, belli e brutti, raggianti e dolorosi.
Sono parole che in alcuni periodi quasi odio perchè mi fanno pensare a momenti così belli e andati persi ... canzoni strabilianti che non riesco ad ascoltare per settimane, a volte mesi, a volte mi è capitato, persino anni.
Per poi tornare ad ascoltarle, con più gusto di prima...
giovedì, 22 novembre 2007 ore 02:47
Che strano oggi...
...quando mi sono ritrovata nella caffetteria sulla terrazza di Palazzo Venezia a parlare russo con gli amici conosciuti a San Pietroburgo questa estate.
A parte il viaggio sul treno, come al solito in ritardo, mentre mi ero vestita prontamente da omina Michelen quando oggi invece si stava bene e non c'erano i pinguini per strada ... sul treno la temperatura era così alta che sul sedile ho lasciato la mia non sacra sindone!
E' stato strano perchè abbiamo parlato e riso tantissimo, imitato parole assurde a Sveta che non sapevamo dire in russo ma ... sì eravamo una "little russia" ma al centro di Roma, e non nella ventosa San Pietroburgo!
Protagonisti della mattinata eravamo io, Alessandro che con Sveta (ragazza russa con cui sta insieme e si è conosciuto questa estate in quanto lei è una delle vice segretarie dell'università) da Bologna son venuti per la giornata a Roma (Sveta è venuta in Italia per la prima volta poteva non ammirare cotante beltà Capitoline?!) Mauro (di Roma) e Ilaria (da Latina).
E' stato bello ritrovarsi e parlare dell'esperienza estiva ... ricordare cose divertenti e in primis quell'assurdo milanese!
P.s. Per la gioia di *ViV* tengo a precisare che Nicoletta (che d'ora in poi verrà chiamata in questo luogo "Gatta matta") ha deciso bene di addormentarsi tra le mie braccia, quindi tale post è stato scritto mentre la gatta matta (che pesa quasi come un vitellino) mi impediva il movimento di un braccio... praticamente non è che il braccio è addormentato ... è in coma!
martedì, 20 novembre 2007 ore 19:22
Ed oggi sono due anni che riempio questo sito internet di post di ogni tipo ... seri, divertenti, lunghi, corti, interessanti, noiosi ... belli, brutti, schifosi o ottimi e chi più ne ha più ne metta!
Quindi grazie a me per aver scritto tutte queste castronerie e grazie a tutti voi per averle commentate e lette!
HAPPY 2° BIRTHDAY !

mercoledì, 31 ottobre 2007 ore 01:08
Le mie giornate procedono... più o meno lente, con più o meno mal di testa (e di stomaco)!
Ieri in una botta di pazzia ho messo su una cosa nuova sul web ma pochi eletti avranno il link, tra cui i miei contatti msn... ovvio che se siete curiosi provate a chiedere mica vi insulto o vi dico per forza di no (sia per il link che per msn!).
Per il resto domani sera intorno alle 21 parto e torno venerdì.
Quindi per un paio di giorni non vi scasso l'anima ... mi fa piacere partire, già sò che mi troverò in una sorta di Paese dei Balocchi, ma non sono contentissima perchè non sono sicura che una Persona riesca a venire, e io preferirei di gran lunga che ci fosse.
Per la cronoca vado, anzi andiamo, a Lucca per quella meraviglia di LuccaComicsAndGames... per me questo è il secondo anno, per altri il terzo.
Conoscendomi tornerò con ottomilamiliardi di foto, e qualche ricordino della fiera!
A venerdì e buone giornate!
lunedì, 29 ottobre 2007 ore 03:26
Фельосяль|
E fu così che smanettando tra i comandi di Splinder nella speranza di essere colta da improvviso sonno trovo che posso usare i caratteri cirillici!
Per la cronaca, quella parola scritta lassù è la traslitterazione di "Felosial" in Russo...
In tutto ciò il sonno ancora non si è ancora degnato di arrivare...
che poi io direi, sarebbe pure ora, no?!
Sono le 3.10 di notte, e anzi fino a ieri sarebbero le 4.10 e si sà che la mia lentezza mi porta a vivere con trauma il cambio dell'ora.
Tranne a San Pietroburgo, che io posso chiamare in confidenza Peter, nonostante il fuso orario e la quasi perenne luce, che non ti faceva voglia di andare a dormire prima delle 2 di notte...
Ma qui sto a casa. E il sonno non arriva.
Va a finire che stasera invece del classico semplice capitolo che leggo sempre prima di dormire, mi finirò il libro.
No, non Delitto e Castigo, bisogna leggerlo con cervello attento altrimenti non si gusta.
Pre-ninne mi sto dando ad una rilettura La lettera D'Amore della Schine, che poi è stato il libro eletto che ho portato con me in Russia.
giovedì, 25 ottobre 2007 ore 00:46
Credo che qualcuno me la stia tirando.
Poi il mio essere maldestra aiuta, e nemmeno poco!
Ieri sera rientro a casa -e ci tengo a dire che non avevo bevuto alcolici causa antibiotico*-vado in camera e mi accingo a poggiare la borsetta sulla sedia quando accade il fattaccio.
Scivolo su una parte del plaid** che ho messo sul letto causa grande gelo di l'altro ieri notte e plano (plano è il termine esatto, non cado) con il ginocchio sinistro sul pavimento.
Ovviamente, per farla più difficile il ginocchio cade tra due mattonelle e la fuga che le separa...
Risultato: gonfiore visibile sul ginocchio, un bel livido viola e distinguibile striscia che indica la via di fuga.
*ed è veramente triste stare al pub con gli amici che si bevono la birrozza (come il resto del locale) mentre tu sorseggi un succo di ananas perchè un maledetto brufolo è spuntato vicino al tuo timpano...
**chiamarlo plaid è riduttivo, molto riduttivo. E' una delle coperte a cui tengo di più in assoluto. E' della Disney da un lato con Minnie e Topolino, dall'altro a righe colorate ed era -udite udite- la coperta della mio lettino di quando ero piccina picciò.