mercoledì, 13 maggio 2009 ore 15:09
Domenica, alla comunione di una mia cuginetta credo di aver assistito ad una delle dichirazioni d'Amore più belle.

Alla fine della cerimonia io e diversi miei cugini tra i 28 e i 35 anni stavamo fuori ad attendere gli altri e le consorti dei miei cugini maschi erano andate via per fare tappa da una parte e poi andare al ristorante.

Rimasta l'unica donzella tra gli uomini iniziano i discorsi su "quelle rompicojons delle mogli quando ci si mettono..." e quindi di rimando, ovviamente il discorso "meglio non sposarsi bla bla bla".

Uno di loro fa la fatidica domanda: "Quanti di voi tornando indietro si ri-sposerebbero?"
Silenzio di tomba... meglio essere fidanzati e convivere quando si desidera avere un bimbo.

Mio cugino che ha posto la domanda - che premetto è stato un pazzo, uno scapestrato da giovanissimo tanto che i miei zii mai e poi mai avrebbero creduto che potesse crearsi una famiglia ed essere buon marito e padre - dice che lui si risposerebbe mille volte, che la sposerebbe tutti i giorni della sua vita.
Che se non fosse per lei, lui da anni e anni se ne sarebbe andato via, partito e rimasto in Australia o America o chissà dove... poco prima che si innamorassero lui aveva già progettato di vivere per 6 mesi in Australia: era tutto pronto, poi iniziata la storia d'amore con lei, sono partiti insieme... ma lui ha detto che se non fosse stato per lei non sarebbe mai tornato.

Ed io, come al solito, davanti a queste affermazioni mi sciolgo peggio di un gelato al sole con 40°

martedì, 16 dicembre 2008 ore 02:04
L'Amore ti cambia l'umore

Sono sempre stata convinta di questa cosa e oggi ne avuto diverse dimostrazioni in ufficio...

Quando Rob ti chiama per dire che domani verrà in ufficio perché può sopportare la febbre ma non riesce a sopportare lo stare in casa con la compagna che gli tiene il broncio

Quando il Capo che ha appena discusso con la ragazza al telefono ti guarda e dice: "Se solo potessi annullare tutti gli appuntamenti di lavoro e andare da lei..."

Quando Max entra con un sorriso simile alla paresi perché la notte prima ha dormito con la sua lei

Quando Gab che ha cambiato città, lavoro e vita per la sua lei, entra in negozio con un muso con la prolunga e non con il suo solito sorriso smagliante e controlla in modo quasi nevrotico il cellulare e alla domanda "ehi, ma che succede? problemi con qualche chiamata di oggi?!" e lui con un filo di voce risponde "No, magari... io e lei abbiamo problemi, credo che mi voglia lasciare..."

Quando Bibi deve combattere con una grana al lavoro e dice che tanto non importa perché tornata a casa ci sarà Lele con lei

Quando Massi che non risponde male nemmeno se lo insulti per 15 minuti di fila, manda a quel paese il "vicino di garage" per aver fatto una  strombazzata di troppo perchè "son due giorni che non faccio altro che litigare con Sam e questo proprio non lo sopporto..."
martedì, 30 settembre 2008 ore 17:58
Saturday's Wedding part II

Come già detto sotto è stato un matrimonio favoloso... semplice ed elegante ma mai banale!

Per la mia mise datemi tempo di oscurare la mia faccetta che pubblicherò una foto.

La cerimonia si è svolta presso il comune (io adoro il semplice rito civile!) di una città sul lago di Bracciano, la sposa, bellissima in un semplice vestito da sposa molto elegante, quasi da sera di una stilista inglese , e lo sposo con un completa classico molto bello anche lui.

Ovviamente c'è stato il lato comico...il sindaco non ha detto una volta il nome corretto dello sposo (con nome tedesco) e due volte ha aggiunto la vocale finale al cognome di lei che invece termina in consonante... io al momento finale del bacio, manco a dirlo ho versato qualche lacrima!

Poi ci siamo lanciati nel lancio del riso, delle foto e delle risate fuori dal comune a fine cerimonia, ci siamo diretti al ristorante, in una location bellissima e molto romantica... la cosa bellissima è stata vedere che gli sposi anadavano alla loro macchina mano nella mano e con tranquillità sono giunti al ristorante in Smart.

Dal cancello principale per giungere al borgo con piscina c'era un lungo viale con pavimento fatto a pietre e pietrine su cui ho rischiato ben 3 volte di andare rovinosamente a terra...

Era tutto illuminato con fiaccole e nella grande piscina galleggiavano 4 "rettangoli" coperti con fiori da cui spuntavano due porta candele in vetro.
Nelle zone adiecenti alla piscina c'erano diversi tavoli con finger food e tavoli bevande tutto con camerieri, più altri camerieri che ci offrivano altro finger food.
Nei tavoli centrali come centro tavola vi erano dei grandi candelabri in argento non troppo lavorati che stavano benissimo visto che la tovaglia era di un semplice color crema.

I nomi dei tavoli erano tutte diversi tipi di pomodori, il mio tavolo era il pomodoro "Bubu" e l'aperecchiatura era con tovaglia crema fino a terra coperta da tovaglia in organza dello stesso colore però che arrivava giusto solo il bordo del tavolo.
Le posate erano di argento, poi c'era un sottopiatto bianco leggermente lavorato con sopra i piatti idi porcellana bianchi mentre i bicchieri erano in cristallo.
Il centrotavola l'ho adorato: alla base era formato da piccola edera con orchidee bianche piccolissime (che formavano il bouquet della sposa) e al centro c'era una sorta di candelabro in ferro che però nella sommità invece di avere i bracci verso l'alto ne aveva dei piccoli, 8, verso il basso.
Alla fine dei bracci c'erano dei portacandele in vetro con le candele(maddai se sono portacandele!) accese... bellissimo veramente!

Altra cosa che mi è paicuta molto è stato che gli sposi non stavano da soli al tavolo ma con i testimoni e il ragazzo che ha fatto il discorso in comune (Loro si volevano far sposare da lui che può farlo ma il sindaco non è stato d'accordo invece).

Il menù era perfetto, poche portate non di dimensioni enormi così da poterle veramente assaporare: Ravioli al pepe e pere, Risotto al limone con fiori di zucca e Filetto in crosta di sale con flan di verdure.

Poi si tornata all'esterno (dioooooooo con il venticello e l'umido ci stavamo congelando!) per proseguire con tutti stuzzichini a base di formaggio.

Durante l'aperitivo e dai formaggi in poi c'era la musica dal vivo, con canzoni ricercate e molto belle a volume perfetto: da sottofondo!

Poi il momento del dolce... una torta fatta a cono abbastanza alta composta da dei deliziosi bignè ripieni di crema chantillì e con caramello.
Quindi ci siamo spostati in un' altra sala con lato champagne e buffet con camerieri con miliardi di tipi di dolce tutti squisiti... ne ho fatto una super scorpacciata!
Degne di merito i bignè, la torta mimosa, la mousse di caffè e i lamponi sia in crostata che al cucchiaio.

Terminati dolci ci siamo risposati all'aperto per ballare un pò con la musica (eravamo rimasti tutti i giovani!) e per l'open bar, noi siamo rimasti fino alla fine finchè chi lavorava lì ci ha praticamente buttato fuori eheh!

Ultima cosa, prima che sveniate tutti sulla tastiera del pc, le bomboniere... a dir poco deliziose, fantastiche e geniali!!!
Hanno fatto... delle piccole piantine grasse con vaso bianco (ce ne erano di tanti tipi nessuna con spine grandi) messe dentro un sacco di iuta (o simili) con cordoncini di raso e pacchettino di confetti.

Alla sposa, non a caso ho già detto che se mi sposerò le chiederò consiglio perchè è stato veramente perfetto!
venerdì, 19 settembre 2008 ore 00:34
Questi giorni

^ Ho abbracciato fortissimo due miei amici che ne avevano bisogno.
^ Nello stesso momento a loro volta, i miei amici hanno abbracciato fortissimo anche me, perché sapevano che in quel momento, in quel  luogo ne avevo un pò bisogno anche io.

^Mi sono iscritta a facebook, ho ritrovato tanti vecchi amici ed amiche e la sera perdo tempo con le sue mille applicazioni inutili ma tanto carucce!
Se avete facebook ma non vi ho trovato e voi non avete trovato me mandatemi un pvt!

^Nonostante gli avvenimenti della vita sono serena.

^Ho trovato una settimana fa un paio di bellissimi sandali tacco alto del mio numero che sarebbero perfetti per il matrimonio.
^Ho trovato un abito (più giacchina) favoloso per il matrimonio in cui mi sento bella figheira (cosa che nel mio caso avviene molto raramente).
^In vista del matrimonio e di cercare di essere più bella figheira mi sto sforzando di fare un pò di dieta, mi basterebbe perdere un kg.

^Oggi sono stata da Ikea cioè il paese dei balocchi.
^Finito di fare le compere mi chiedono se volevo fare un questionario...cerrrto che sì, io ne vado matta e ci offrono succo di mirtillo più ottimi dolcetti svedesi. Al termine ci danno anche un buono per bevanda+dolce al caffè.
^Ho finalmente comprato la lavagna magnetica, adesso la posso riempire delle mie passioni "fetish": calamite (non ho il frigo calamitoso), cartoline, foto, biglietti e ricordi vari.

^Mi addormento ascoltando l'mp3 a volume bassissimo perché nel letto mi sento un pò sola.

^Ogni tanto nonostante io sia serena... scazzo (scusate la parola ma rende bene il concetto!) perchè certe cose al di là di tutto mi danno ai nervi.

^Le mattine mi alzo serena...perché so che ho una ottima ragione per vivere.
martedì, 08 luglio 2008 ore 15:10
Auguri Fratellone!

In una calda giornata di 33 anni fà,
dopo un lungo travaglio e un parto abbastanza difficile (diciamo pure che lui non aveva intenzione di venire fuori!) è nato il mio unico fratellone, Paolo.
Era un bel bambino paffutello, con i capelli neri neri e dei grandi occhioni.

Sin dalla sua nascita Paolo ha sempre preferito la notte al giorno... e tutt'oggi ha il fuso orario di una altro paese: fosse per lui starebbe sveglio fino alle 6 di mattina per poi dormire fino alle 16 del pomeriggio!
Sin da piccolino si lamentava della "puccia" del formaggio e non mangiava frutta e verdure, al di fuori di qualche eccezione.
Ha sempre mangiato in grandi quantità, ciucciava il biberon con tanta gola che mamma ha dovuto tagliare a metà la "tettarella" sennò lui si lamentava che non gli arrivava abbastanza pappa.
Non stava mai mai fermo, perfino da seduto in qualche modo doveva muoversi o dondolare.
Era così iperattivo che non lo fermava nemmeno il box: si muoveva così tanto che la prima volta che mamma l'ha messo lì, lui lo ha fatto cadere per terra ribaltandolo... da quel momento il box è stato smantellato.

Dopo 8 anni, sono nata io e Paolo era contentissimo perchè la desiderava proprio una sorellina (o un fratellino!).
Quando la mia nascita era imminente mamma, papà e Paolo parlarono per decidere il mio nome.
Quando Paolo fu interpellato, in mezzo ai vari nomi proposti fece un semplice ragionamento che già dimostrava il suo smisurato amore per i numeri, per la logica e per la perfezione:
"Il mio nome è conposto da 5 lettere quindi mia sorella dovrà avere un nome composto a sua volta da 5 lettere!" e la scelta ricadde così su Laura.

Siamo stati legati da sempre da un legame fortissimo,
una delle mie foto preferite è quella che ci ritrae insieme in cucina, mentre lui (8anni) sta seduto sulla sedia e io, che avevo pochi mesi, ero in braccio a lui mentre mi da il biberon.

Tantissimi auguri Fratellu!

giovedì, 08 maggio 2008 ore 14:13
E' ufficiale .. sono una Venticinquenne!

La giornata di ieri è andata bene,
dall'ora di pranzo in poi soprattutto!

La mattinata sono passata in banca per ritirare i soldi che mi spettano per aver fatto la scrutatrice alle elezioni e al ballotaggio ... e iniziare la giornata del compleanno prendendo 290 euro direi che non è affatto male!

Poi ho comprato un pò di pasterelle e le ho portate al lavoro per festeggiare ... ho mangiato come un maialino come al solito!

Poi casa dove finalmente per pranzo mi ha raggiunto il mio Amato Harleysta che, nemmeno a dirlo, mi ha tenuta sulle spine fino all'ultimo sul regalo, facendomi credere che il negozio aveva ritardato la consegna e avrei dovuto attendere... così mi ero già rassegnata a non aprire nemeno un pacchetto.

Mangiamo in giardino e poi alle 16 mi accompagna da Mister Emme che è bloccato a casa, parliamo di alcune cose di lavoro, mentre Lui va a posare la moto causa nuvoloni improvvisi e leggera pioggia.
Nel mentre mi spupazzo la pupa dolcissima di Emme e chiacchiero anche con Cris, la moglie di Mister Emme.

Il cielo si riapre e così quando abbiamo finito di parlare di lavoro, l'Harleysta torna con la moto e dopo una chiacchierata tutti insieme, facciamo un salto a casa con la scusa di prendere una cosa e taaaaaaaaaaaac, scatta la sorpresa!

Salgo su in camera e quando scendo mi ritrovo sul tavolo, invece del solito ... UN FAVOLOSO CASCO NUOVO !
E' bellissimo, mi sta bene, è comodo e soprattutto è identico al Suo ... CHE BELLO !
Rimango doppiamente contenta perchè ormai ero convinta del fatto che realmente avrei dovuto attendere, e in più perchè il regalo è favoloso e mi piace da morire!

Per inaugurare il casco nuovo (poi metterò anche le foto) l' Harleysta mi ha portato in un posto molto speciale...

Poi di nuovo a casa per la cena (neanche a dirlo che ho mangiato come pochi!) con Lui, Mamma e Brother!

Per il resto... non mi resta che dividermi per i mille preparativi per sabato ... e soprattutto .. voglio sapere i regaliiiiiii!
martedì, 08 aprile 2008 ore 10:56
Per dirlo con parole Tue...

non è farina del mio sacco ma TU sai !


Time has told me
you are a rare rare find
A troubled cure
For a troubled mind

And time has told me
Not to ask for more
Someday our oceans
Will find its shore

So I'll leave the ways that are making me be
What I really don't wnat to be
Leave the ways that arem aking me love
What I really don't want to love

Time has told me
You came with the dawn
A soul with no footprint
A rose with no thorn


Your tears they tell me
There's really no way
Of ending your troubles
With things you can say

And time will tell you
To stay by my side
To keep on trying
'Til there's no more to hide

So leave the ways that are making you be
What you really don't want to be
Leave the ways that you making you love
What you really don't want to love

Time has told me
you are a rare rare find
A troubled cure
For a troubled mind

And time has told me
Not to ask for more
Someday our oceans
Will find its shore.





mercoledì, 24 ottobre 2007 ore 01:42

Michele.

Michele frequentava il mio stesso liceo ma era più grande di me. Lui e il suo amico Dario erano sempre i Dj delle feste della scuola, Dario metteva i dischi e lui con il microfono in mano faceva quasi cabaret più che lo speaker... quante risate ci faceva fare con la sua simpatia... e poi sono stava lì e nonostante fosse bello si sentiva quasi brutto e questo lo rendeva ancora più bello. Alto, magro, con gusto nel vestire, con le dita affusolate e sempre con il sorriso... con gli occhi color nocciola che ridevano sempre e i capelli neri corti ma ricci ricci.

Eravamo amici. Stavamo quasi sempre insieme a scuola e durante le feste io lui, Dario e gli altri che nel gruppo andavano e venivano. Quanti bei ricordi...

Michele si diplomò e inizio a frequentare l'università. Ci sentiavamo e vedevamo ma meno spesso, soprattutto alle feste.

A 22 anni una tremenda malattia portò via suo padre e lui cominciò a lavorare nella ditta in cui lavorava il padre. Michele era triste, i suoi occhi non ridevano più, lavorava per mantere la mamma e il fratello minore e non voleva uscire mai.

L'anno dopo al lavoro conobbe Francesca e si innamorano perdutamente, e lui riprese a vivere, riprese a sorridere e ad essere sereno.

A 25 anni lo vedevi camminare abbracciato a Francesca per le vie della mia città, ogni tanto ci trovavamo per caso tutti insieme al bar e bevevamo un caffè. Un giorno di maggio ci disse che loro due stavano per andare a convivere, il tempo di sistemare il piccolo appartamento di Francesca che nemmeno a farlo apposta non era lontano da quello della mamma di Michele.

A giugno Michele con la mamma partono con la macchina per accompagnare il fratello minore, Luca, in Puglia dove avrebbe lavorato per i mesi estivi come animatore di un villaggio. Approfittano e fanno due giorni di vacanza in puglia e poi tornano a casa.

Erano le 16 circa del pomeriggio, Michele guidava sull'autostrada mentre la sua mamma sedeva di fianco. Viaggiavano con la loro Micra nella corsia centrale, davanti avevano un camion che copriva la visibilità, e poi Michele aveva sempre odiato avere camion davanti mentre guidava.

Michele sorpassa e mentre si ritrova nella corsia tutto a sinistra con i divisori di cemento, il camion che stava superando sbanda. Sbanda tutto a sinistra e nonostante Michele abbia decelerrato il camion colpisce il cofano della macchina e schiaccia quasi tutta la macchina contro i divisori di cemento.

La mamma si rompe una gamba e si lussa una spalla e ha molte cicatrici.

Michele invece chiude per l'ultima volta i suoi occhi schiacciato contro il cemento e il suo bellissimo viso che avevo ripreso a sorridere è deturpato.

Il camionista era ubriaco. Ubriaco allo stremo e non si è fatto niente. E in galera non ci è nemmeno mai stato. Otto mesi di domiciliari e l'ha scampata...

La mamma e Luca non li incontri quasi mai, chiusi nel loro dolore. Francesca la incontri di rado, con la testa sempre china e con l'anello che le avevo regalato Michele all'anulare sinistro. L'anello che era un ennesimo segno dell'Amore di Michele per lei... del Michele che oggi avrebbe compiuto 27 anni.

Se passi per quella via dove si trova l'appartementino di Francesca, lo trovi tutto chiuso con ancora i sacchi di calcinacci sul balconcino.

"Quei sacchetti lì ce li avevi messi Michele" dice Francesca mentra stringe forte l'anello con l'altra mano "Lì aveva messi lì per liberare la camera da letto e inginocchiarsi a me e chiedermi di diventare sua moglie."

 

venerdì, 16 febbraio 2007 ore 20:38
Per TE ....

Non so se ripasserai di qui...


Sono stata divinamente.
Anche se fisicamente non sono stata bene, e questo mio sentirmi poco bene non mi ha permesso di vivere questi giorni al 100% io mi sono sentita a casa.
Mi sono sentita come se quello fosse il mio posto,
non avrei potuto chiedere di meglio [a parte una cosa che già sai] ... stare lì abbracciata nel letto con Te guardando film [e non solo quello, ovvio ehm ehm] era magnifico, mi donava serenità, una serenità completa, una serenità che non sentivo da fin troppo tempo e che mi ha fatto sentire viva.
Vorrei essere perfetta per te,
vorrei che tra le mie braccia ti sentissi sicuro, protetto e amato.
Ho sempre paura di non riuscire ad esprimerti quello che provo per Te, ho paura di non farti sentire abbastanza amato.
Mi hai detto delle cose bellissime, cose che non mi dici spesso ma che mi dimostri in continuo ...  me lo dimostri perchè hai voluto ritagliare del tempo per noi e in mille altri modi.
La suite e il resto è stato un contorno bellissimo ... ma se non ci fossi stato Tu non sarebbe stato lo stesso.
Sarebbe stato un posto magnifico ma con accanto una persona banale .... invece è stato un posto magnifico con la persona migliore che io possa avere accanto e per cui provo un sentimento così bello e forte che non credevo potesse esistere.

Grazie per ogni momento, ogni brivido, ogni singola emozione, Grazie per ogni cosa dalla più piccola alla più grande.
Grazie per le carezze, perchè ti preoccupavi quando mi sentivo male, Grazie per dormire tutta la notte abbracciato a me.
Grazie di esistere e di essere parte della mia vita.

Stasera il mio letto sarà vuoto e mi sentirò sola perchè non sarai lì con il tuo viso meraviglioso e il tuo bellissimo corpo pronto a stringermi a Te...

Un bacio


venerdì, 19 gennaio 2007 ore 00:38
L'amore non si deve raccontare, non si deve descrivere, non si deve idealizzare.
L'amore ha solo bisogno di essere vissuto.