lunedì, 27 aprile 2009 ore 22:39
Gli ultimissimi due libri letti

Premesso che da poco ci sono stati gli Arion Days.... e come posso io resistere allo sconto totale del 25% su tutti i libri esistenti, io che spendo patrimoni anche senza sconti sui libri?

Dopo essermi divorata due volumi di Sin City, mi accingo dubbiosa ma speranzosa a Memorie di una geisha e alla Solitudine dei numeri primi (prestato).

Dubbiosa perchè tutti i libri fin troppo commentati e commerciali non tendono a convincermi molto...per i libri ho un pò la puzza sotto al naso: se amati da una quantità enorme di persone o sono dei capolavori assoluti degni da rientrare nell'olimpo dei classici futuri o sono delle boiate paurose di una banalità assurda.

Inizio con Memorie di una Geisha e subito me ne innamoro... di una bellezza travolgente, pienamente evocativo, scorrevole e mai banale.
Mi sembra, mentre lo leggo, di stare lì a passeggio per Gion con i ciliegi in fiore che profumano tutta l'aria mentre tremo attendendo la nuova mossa di Hatsumomo che ha reso gli occhi di Zucca tristi e impenetrabili. Sogno di rivedere il Presidente, di diventare fascinosa come Mameha...sogno di indossare un kimono fantastico con i capelli acconciati con la pesca tagliata e l'obi che mi lega in vita con il suo peso che mi trascina.


Poi prendo in prestito da mio cuggggggino La solitudine dei numeri primi. Questo libro non mi convinceva dall'inizio...dalla copertina, dall'accenno di trama tanto da non comprarlo nemmeno scontatissimo.
E l'istinto mi ha dato ragione: una storia improbabilissima trattano con un modo di scrivere banale e per nulla avvincente secondo me.
La storia di una zoppicante anoressica e di un autolesionista che nella vita continuano, in fondo a far cazzate...ma mica perchè non c'è il così detto lieto fine! Anzi il lieto fine lo avrebbe reso ancora peggiore, secondo me.
Tra l'altro anche dal punto di vista grammaticale mi sembra sconclusionato...boh 'sta punteggiatura messa un pò a caso, senza un filo logico.
Onestamente non mi capacito del fatto che abbia vinto il premio Strega.

lunedì, 20 aprile 2009 ore 16:12
Ah che fantastico strano mondo riesce ad essere facebook!

Quello che mi contatta appena sono on-line, roba che non faccio in tempo nemmeno ad attendere di leggere le notifiche...

Un altro che non vedevo e sentivo da un sacco di tempo ma nel frattempo deve essere diventato spastico perché quando scrivo delle cose o mi contatta risponde in un modo che non c'entra una mazza tipo: "Te la ricordi Peppa?" e lui "Eh sì oggi fa proprio brutto tempo!"

Gente che mi contatta in pvt per chiedermi se mi ricordo di loro però mi scrivono chiamandomi: Lucia, Luana, Luisa... ma cazz pure se ci vuoi provare ma almeno leggi, c'è scritto LAURA imbecille, va bene che ho il profilo privato ma il nome intero lo puoi leggere!

Quelli che mi mandano la rischiesta di amicizia e la ignoro (non te conosco o se ti conosco mi stai sulle balls e non ti accetto), me la rimandano e la ignoro di nuovo, la rimandano e parte il mess: "Ma forse non ti è chiaro il fatto che non ho intenzione di averti tra gli amici???" e lì dopo 3-4 volte aver rimandato la richiesta di amicizia si ricordano di avere un pò di orgoglio (forse) e non rispondono nè rimandano richieste.

Quelli che non rivedi da secoli, ti fanno richiesta aggiungendo un messaggio strappalacrime che esprime l'immensa gioia di averti ritrovata e dopo che lo accetti e rispondi spariscono...

Per lo più il mio concetto di fb è questo: in quanto social network ci trovi più o meno tutti i tipi di persone... per alcuni dopo averli contattati ti ricordi del perchè alla fine erano fuori dalla tua vita, alcuni che ricordi in modo delizioso si sono trasformati in persone che non hanno nulla a che fare con il ricordo che hai di loro, alcuni sono migliorati e sei contentissima di averli ritrovati (in alcuni casi ho pensato proprio "Santo Facebook!")... e poi ci sono quelli che già frequentavi  e conoscevi prima ma grazie a fb puoi cazzeggiare con loro molto di più di prima!





mercoledì, 15 aprile 2009 ore 15:04
Le parole possono essere usate per tutto o per nulla.
Con le parole si può dire la verità, nasconderla, negarla... con le parole si può far ridere, innervosire, rendere gli altri tristi o felici.

Forse nessuno di noi ha veramente idea di quanto le parole siano potenti... parlando e ascoltando si possono provare tutte le emozioni che l'uomo può provare e vivere.

Pensiamo che con le parole possiamo dire e spiegare tutto ma non è così: a volte le parole sminuiscono, travisano.

Sono stata sui luoghi del terremoto e le cose da dire sarebbero tante ma preferisco tacere perché, citando i Depeche Mode .... words are very unnecessary
lunedì, 06 aprile 2009 ore 13:34
Quasi senza parole...


Ieri sera esco per andare al cinema, torno a casa verso l'1.15 - 1.30 di notte.
Mi infilo il pigiama e mi infilo nel letto e leggo un pò, poi mi addormento mentre la mia micia si accoccola tra le mie gambe.

Ad un certo punto, nel sonno, sento il letto che si muove... si muove abbastanza, non poco!
Di getto balzo seduta sul letto e accarezzo la micia che è agitata, guardo l'ora: 3.33

Poco dopo finisce, rimango un pò seduta a letto e mi dico che è una scossa che ogni tanto capita qui... anche i castelli romani sono soggetti a scosse sismiche e così mi rimetto a dormire.

Stamattina mi alzo, accendo la tv e scopro il dramma: l'epicentro non era così in zona ma a L'Aquila e zone limitrofe.

Guardo i filmati e ascolto le notizie mentre sono del tutto sconvolta, cerco di capire la zona più colpita all'interno della città... è già assurdo vedere queste immagini e cercare di capire anche solo lontanamente il dramma che stanno vivendo quelle persone, pensare poi che ci sono delle persone che conosci che abitano lì crea ancora più ansia.

Fortunatamente loro stanno tutti bene, a parte il fortissimo shock e i momenti di puro terrore che hanno vissuto... però una non ha più la casa.
E penso a tutte quelle persone che non hanno più una CASA.

Pronto soccorso impraticabile e ospedale senza acqua.

Dicono che chi vuole dare una mano deve rimanere qui per non intralciare tutte le operazioni di salvataggio... c'è grande bisogno di sangue, specialmente O-
Io, essendo microcitemica non posso donare... ma voi che potete, fatelo!