Devo ammettere che questo è un periodo in cui sto riflettendo molto.
Mi domando se sarebbe più giusto esprimere in modo reale i mie sentimenti, le mie emozioni.
A parer mio, non credo di essere una di quelle persone che mette maschere anche se poi nei periodi in cui le cose non vanno bene mi viene sempre più facile fare quella super sorridente.
Alla fine è così: faccio la comica, sparo castronerie, animo la giornata o serata quando invece dentro sento come un buco nero che mi attanaglia.
E non lo faccio per “darmi in tono” con gli altri.
Lo faccio per “darmi un tono” con me stessa.
Perché ho una maledetta paura di trovarmi sul fondo, perché quel fondo l'ho già vissuto e forse non mi sono mai rialzata veramente.
Dovrei imparare a vivere le mie paure, fino in fondo e affrontarle realmente.
E sapete perché?
Perché credo di essermi convinta del fatto che io i problemi della mia vita li abbia affrontati e invece non è così
Ho solo fatto finta e mi sono autoconvinta di averli superati.
Mi sono sempre detta che “gli ostacoli vanno affrontati e non aggirati perché tanto prima o poi li ritrovi sulla tua strada” ma evidentemente non l'ho fatto.
Mi sento come “Alice nel paese delle meraviglie” nella parte in cui dice “so dar ottimi consigli ma seguirli mai non so”.
Flora e fauna della manifestazione
Sabato e domenica ho lavorato presso la manifestazione organizzata da emme e altri colleghi e simili, come segretaria/tutto fare.
Ovviamente la gente con cui combattere è stata tanta e, manco a dirlo, il mondo degli standisti e dei così detti mercatari è molto variegato.
In questo primo post che tratterà le avventure del week-end vi espongo un pò di fauna che mi circondava:
L'accollo ovvero il diciannovenne marocchino che vive da 15 in Toscana e che era il responsabile dello stand dei prodotti tipici calabresi (lo so che un marocchino che parla toscano e vende prodotti calabresi fa già ridere di suo ma la robine da mangiare venivano da Cosenza e posso assicurare che erano ottime perchè il vero capo è calabrese doc!).
Ho iniziato a chiamarlo così già dopo 20 minuti: si vantava delle sue capacità lavorative quando lavorava in questo campo da 1 mese salvo poi rompere le balls ogni sacrosanta volta che si passava davanti al suo stand.
Io che sono quasi famosa per la mia pazienza stoica e per il non rispondere male praticamente mai non so quante volte gli ho dovuto rispondere male...domenica mattina è stato il top: un bel vaffa non glielo ha tolto nessuno.
Giancaroma il classico standista che ti smonta tutto lo stand perchè il suo prodotto essendo di qualità nonostante la vigilanza notturna riuscirebbero a rubarlo e quando ti fermi per chiedere se ha problemi con lo stand/corrente elettrica/altri standisti inizia a parlare per millemila ore di tutta la sua famiglia.
I Mercatari ovvero quelli che fino alla fine tentano di contrattare sul prezzo pattuito, che quando li contatti ti dicono che sono muniti di tutto e invece ti arrivano alla fiera muniti di nulla e quando smontano lo stand devi seguirli passo passo altrimenti si portano via tutto: lampadine/cavi elettrici/ciabatte che alla fine gli abbiamo concesso noi.
I Cinesi che tutti perfettini come sono mettono più tempo a montare a dovere lo stand che a fare il resto: vi sembra che le borse o l'intimo siano messi in modo causale nei cestoni? Invece no cari miei, ogni cosa è messa lì secondo tutto un ragionamento che ignoro, ma vi assicuro che uno di loro domenica per sistemare il suo banco di solo borse è stato a combattere delle 15 alle 17!
Romolo lo Zio ovvero l'unico giostraio fornito di tutti i permessi e le norme secondo legge attuale...se c'è una cosa che ho imparato da tutto ciò è che semmai andrò a fiere/manifestazioni mai e poi mai salirò o farò salire bimbi su i giochi tipici che si trovano in queste occasioni: non avete idee di come il 98% dei giostrai montino le cose a loro piacimento senza essere provvisti molto spesso dei permessi dovuti e della messa a terra!!!
Ed infine per questo post:
Il donnone del banco dei panini il cui stile di vita è stato quello di passare in giro per i vari standisti a far assaggiare porchetta e varie salvo poi ri-passare a chiedere i soldi per quel panino che all'inizio era stato offerto come assaggio gratuito... da qui il pianto greco di circa 30 minuti che ci siamo dovuti sorbire dal donnone perchè non aveva guadagnato abbastanza!



