Pubblico il commento che ho lasciato rigurado al caso Irvin, su un blog molto interessante che vi consiglio: www.adamialessio.splinder.com
Vi consiglio di linkare e leggere il post di Alessio perchè è molto interessante e ha sollevato una bella discussione!
Eccovi qui il mio commento:
Secondo me bisogna analizzare due cose. La libertà di stampa e il caso Irving in particolare. Irving è uno storico quindi i suoi libri e le sue affermazioni si baseranno su studi e documenti,e poi Alessio ha riassunto le sue teorie,per farsi una vera idea bisogna leggere tutti i suoi testi.
Detto questo,una volta letto tutto ci si può fare una vera idea sulle sue opinioni,altrimenti si finisce come nel caso di Machiavelli con la celebre frase "Il fine giustifica i mezzi" che detta così non c'entra nulla con il discorso intero che ha fatto nel libro!
Fatto questo ognuno si fa la sua opinione e può condividere o meno la opinione di Irving,lo si può considerare pazzo,xenofobo o coraggioso o quello che uno crede.
Rimane il problema della libertà di parola,di stampa e di informazione, che sembra non esistere a mio parere Se andate a leggere sulla costituzione vi renderete conto che qui non esiste..un esempio sono i libri di storia censurati o le notizie e gli avvenimenti storici che hanno fatto rimanere nell'ombra.
Tanto per dirne una,la mia docente di storia del liceo era di sinistra estrema e non ci ha mai fatto studiare i crimini della sinistra.
La 'par condicio' in questo caso non esiste. Ogni crimine di qualsiasi tipo è ugualmente importante agli altri.
Si parla tanto dell'olocausto-e voglio precisare che nei campi di concentramento non ci finivano solo gli ebrei..ma anche seguaci di altre religioni,come i testimoni di geova, i malati mentali e chi aveva malformazioni fisiche..da qui i colori diversi delle stelle delle divise. Eppure si parla sono degli ebrei in tv.
Ma il dramma delle foibe italiani,dove nn erano teneri neanche lì?
E gli stermini nei gulag?
E i genocidi dell'ex urss e di stalin?
E questi sono solo pochi crimini che vengono taciuti.
Tanta gente è morta ingiustamente,e alla famiglia non importa nulla se la causa era un leader nazista o uno comunista.
E di tanti altri fatti recenti non conosceremo mai la verità,come sul caso Calipari,o sull'uranio impoverito e sul fosforo.
E voi ci credete ancora alla libertà di stampa e di parola?!
Felosial*